10 consigli per il Limit Hold’em

- Come si gioca bene
- Errori comuni
Avere delle basi solide nel Limit Hold’em ti permetterà di affrontare con sicurezza qualsiasi variante del poker. Ecco dieci consigli utili per iniziare.
1) Una mano forte merita una puntata forte
Quando hai una buona mano, non c’è bisogno di inventarsi chissà che prima del flop. Se hai una mano molto forte, come due assi o una coppia di jack, indipendentemente da ciò che è accaduto prima nella mano devi rilanciare.
Rilanci o controrilanci non devono spaventarti. Rilancia fino al massimo consentito! Diversamente dal No-Limit Hold’em, nel Limit Hold’em non è possibile andare all-in per far uscire qualcuno dalla mano o per aumentare il valore del piatto.
L’unica cosa che puoi fare è far pagare ai giocatori che hanno mani inferiori alle tue il massimo possibile per vedere ulteriori carte con cui potrebbero superarti.
Fra le mani con le quali rilanciare in ogni caso figurano: coppia di jack, coppia di regine, coppia di re, coppia d’assi, A-K (suited e off-suit) e A-Q suited.
2) Passivo è positivo
A volte si può essere tentati di pensare: “Beh, è solo una piccola puntata” e di vedere sia prima del flop che al turn o al river. Tuttavia, questo approccio è sbagliato.
Come nel No-Limit Hold’em, se stai giocando a un tavolo di nove o dieci persone vorrai vedere circa il 20% dei flop. Il miglior 20% delle mani possibili include anche mani non eccezionali, come A-4 suited e A-9 off-suit, quindi non passerai in continuazione, ma dovrai evitare di andare a vedere flop con mani pericolose come J-9 o Q-10, con le quali, pur legando al flop, rischieresti di trovarti dominato da una mano superiore.
Inoltre, per scoprirlo spesso dovrai attendere lo showdown, ma a quel punto avrai già perso tre big bet e scoperto tuo malgrado che la mossa giusta era quella passiva: passare prima del flop. Vedere prima del flop è un’altra opzione, ma è generalmente sconsigliata. Spesso è meglio passare o rilanciare prima del flop per prendere il controllo della mano sin dall’inizio.
3) L’importanza della posizione
“Posizione” è la parola che deve sempre rimanere ben impressa nella mente di ogni giocatore di poker.
Nel Limit Poker, la posizione è ancora più importante di quanto non lo sia nel No-Limit, perché percentualmente vengono giocate più mani su più street. Più vicino sei al button (la posizione migliore al tavolo da poker) più informazioni hai a disposizione per decidere il tuo gioco. Hai il vantaggio strategico di sapere cosa hanno fatto gli avversari che ti hanno preceduto.
Prima del flop ciò può tradursi nel puntare quando si è sul button e tutti quelli che ti precedevano hanno passato. Con una mano come K-J off-suit, praticamente ingiocabile under the gun, è possibile effettuare una puntata senza remore. Se uno o entrambi i giocatori sui bui decidono di vedere, parlerai sempre dopo di loro: un grande vantaggio.
Al turn e al river, parlare per ultimo potrà permetterti di vincere un maggior numero di piatti. Se un avversario punta, per esempio, hai la possibilità di rilanciare, vincendo una puntata extra.
4) Attenzione alle “mani trappola”
Come in ogni variante del poker, anche il Limit Hold’em ha le sue “mani trappola”.
Una mano trappola è una mano apparentemente migliore di quanto non sia in realtà. Pur legandosi con l’eventuale flop, questa mano rischia infatti di ritrovarsi battuta da un’altra leggermente superiore.
Prima di definire una mano “trappola”, bisogna tenere in considerazione la tua posizione e ciò che è avvenuto nella mano fino a quel momento. Fra i classici esempi di mani trappola nel Limit Hold’em è possibile citare:
- Assi accompagnati da carte deboli (per esempio A♣ 5♥ e A♦ 3♣) da una posizione iniziale. Anche se esce un asso al flop, il tuo kicker è basso e ti ritroverai in una posizione svantaggiata.
- Due carte superiori al 10. Esempio: hai in mano K♥ 10♣ e decidi di vedere da una posizione centrale, un altro giocatore rilancia con coppia di Jack e decidi di vedere. Esce il seguente flop 10-5-3. Con un simile flop potresti credere di avere la mano migliore al tavolo, ma non è così.
5) Mai inseguire mani potenzialmente perdenti
Un errore che si commette spesso nel Limit Hold’em è di continuare a giocare con una mano con scarse possibilità di vittoria anche in caso di miglioramento. In maniera simile, aspettare carte per creare mani buone in apparenza, ma che rischiano di essere battute da mani superiori è un altro grave errore.
Se la tua mano ha legato in qualche modo con il flop, è facile rimanere invischiati nel piatto. A volte ti ritroverai a giocare una mano con carte come Q-9 dopo un flop 9-J-3, magari pensando di avere la mano migliore.
Ma anche se la tua mano dovesse migliorare, per esempio con l’arrivo di una donna al turn o al river, tale carta potrebbe aver aiutato qualcun altro ancora di più. Se uno dei tuoi avversari ha K-10, la donna gli avrà fatto fare scala; chi ha Q-J avrà una doppia coppia migliore della tua: due scenari che ti faranno perdere molti soldi. Analogamente, aspettare una carta per legare la scala minore possibile (per esempio avendo in mano 3-4 su un flop 5-6-x) o inseguire un colore con carte basse potrebbe metterti nei guai. Inoltre se sul tavolo c’è una coppia inseguire scale o colori potrebbe essere un errore, perché qualche avversario potrebbe aver già fatto full.
6) L’aggressività è fondamentale
Essere aggressivi è fondamentale in ogni variante del poker. Se sei passivo e non fai altro che chiamare, hai solo un modo per vincere il piatto: avere la mano migliore allo showdown. Ma se prendi l’iniziativa e sei il primo a puntare, puoi vincere in un altro modo, ovvero spingendo i tuoi avversari a passare.
Nei cash game No-Limit, continuare a puntare al flop, al turn e al river è più pericoloso e dispendioso, dal momento che gli avversari potrebbero rilanciare fino a mettere a repentaglio tutti i tuoi soldi. Tuttavia, nel Limit ciò non è possibile, e di conseguenza molti giocatori si accaniranno a voler arrivare assolutamente allo showdown anche con mani piuttosto deboli.
Per questo motivo, permettere a questi giocatori di vedere carte gratis è un grave errore. Se vogliono vedere turn e river, dovranno pagare per averne il privilegio.
Spesso dovrai far capire ai tuoi avversari di avere una mano forte puntando sia al flop che al turn che al river: a quel punto probabilmente avranno capito l’antifona e passeranno.
7) Il Flop
Spesso al flop ti troverai contro altri 2 o più giocatori e dovrai cercare di prendere l’iniziativa. Se tutti i giocatori prima di te hanno fatto check, devi decidere se puntare o meno. Celare il valore reale della propria mano, per esempio con un check, in piatti con più di 2 partecipanti non è una buona idea, come non lo è bluffare. Quindi se hai una buona mano, una top pair con un buon kicker o superiore, conviene puntare per sperare di essere visti da una mano peggiore.
Se qualcuno ha puntato prima di te, devi cercare di capire che tipo di mano potrebbe avere l’avversario, ma se credi di avere la mano migliore, dovresti rilanciare e non limitarti a vedere.
Se ti trovi in posizione iniziale con una mano forte, hai la possibilità di fare check e poi vedere o fare check per poi rilanciare al fine di aumentare il valore del piatto e per tenere nella mano i giocatori fino al turn, momento in cui la puntata si raddoppia.
8) Il Turn
Nel Limit Hold’em l’importo della puntata viene raddoppiato al turn e molti giocatori scelgono di vedere il turn per poi decidere se è il caso di andare a vedere anche il river, visto che l’innalzamento della posta rende piuttosto dispendioso restare in gioco con mani non ancora complete, come quattro carte di colore.
Con una sola carta ancora da girare, risulterà abbastanza facile capire che tipi di mani possono ancora essere in gioco a questo punto, quali hanno legato e quali aspettano di farlo al river. Se, per esempio, ci sono due carte di cuori sul tavolo e credi che un avversario stia inseguendo il colore e tu hai una mano piuttosto forte, come una top pair o una doppia coppia, puntare è d’obbligo, non solo per proteggere la tua mano, ma anche per evitare che l’avversario abbia le probabilità dalla sua, rapportate al valore del piatto, in caso decida di vedere.
Se ti trovi a parlare per ultimo con una mano che deve migliorare, per esempio quattro carte in scala o dello stesso seme, allora hai la possibilità di vedere il river gratuitamente o di puntare.
9) Il River
Nonostante il fatto che spesso ti troverai di fronte alla possibilità di vedere le puntate avversarie con buone probabilità rapportate al valore del piatto, vedere una puntata al river con una mano mediocre come una coppia bassa o Asso carta alta non è assolutamente obbligatorio, né tanto meno consigliato!
Analogamente, se sei ultimo a parlare e stavi inseguendo una mano che non sei riuscito a legare, a volte puoi risparmiarti una puntata e fare check, per il semplice fatto che se un avversario ha visto le tue puntate fino a questo punto, difficilmente passerà in seguito a quest’ultima, anche quando dovrebbe. Spesso scegliere se vedere o meno una puntata al river non è una decisione facile.
A volte, pur temendo di avere una mano perdente, dovrai chiamare perché il valore del piatto è troppo alto rapportato alla puntata da vedere, ma ricorda che, in generale, passare quando invece avresti dovuto vedere è un errore meno grave di vedere quando invece avresti dovuto passare.
10) Gestione del bankroll
In una sola mano puoi vincere o perdere al massimo 12 big bet. Quando ti siedi al tavolo, quindi, devi essere sicuro di avere quell’importo di fronte a te. Gestire il proprio bankroll è di fondamentale importanza, visto che senza bankroll non puoi giocare. Cerca di proteggerlo, giocando solo cifre che puoi permetterti. Ti serviranno almeno 200 big bet, ma un importo più vicino a 400 è consigliabile. Quindi per giocare a Limit Hold’em da 25c/50c ti servirà un bankroll di almeno 100$, meglio se più vicino ai 200.
Importante Questo consiglio parte dal presupposto che tu stia giocando per divertimento e che tu possa reintegrare il tuo bankroll tramite un’altra fonte di reddito.





