10 modi per riconoscere un pollo

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Cosa imparerai
  • Come individuare un pesce
  • Come per adattarsi ad un giocatore debole

1) Viene a vedere quasi sempre

Se non sai cosa fare in un gioco, la cosa più semplice consiste nel seguire l’esempio degli altri. Per questo giocando a poker troverai un sacco di giocatori inesperti che vengono a vedere qualsiasi puntata indipendentemente dalla loro mano iniziale.

Può essere terribile guardare un avversario vedere ogni tua puntata con nonchalance per poi rasserenarti quando, sorprendentemente, mostra solo un jack come carta alta allo showdown. Ma è ancora peggio quando simili avversari si limitano a vedere per tutta la mano per poi mostrare una coppia di assi allo showdown: carte che non gli avresti mai attribuito dal momento che non hanno puntato o rilanciato per tutta la mano.

2) Punta troppo o troppo poco

Al river è uscito un asso e ci sono 3.500$ nel piatto. Il tuo avversario guarda nuovamente le sue carte e punta… 50$. 50$? Hai solo una coppia bassa ma decidi di vedere ugualmente questa irrisoria puntata. L’avversario mostra un bluff.

Stai partecipando a un sit-and-go online da 10$ e un giocatore punta 1.000 fiches under the gun per rubare dei bui da 10 e 20. Tutti passano e mostra una coppia di jack. Non si tratta di certo della mano più facile da giocare, ma era necessario rischiare 1.000 fiches per rubarne 30? A vederlo sarebbero stati solo giocatori con mani come Q-Q, K-K e A-A, ovvero carte contro cui J-J è una mano notevolmente svantaggiata. Prendi nota del suo errore e cerca di approfittarne in seguito.

3) Mostra troppo le sue carte

Ci sono persone che, quando giocano a poker, non riescono a trattenersi. Mostrano ogni loro bluff e ogni mano con la quale riescono a vincere un piatto… non fanno altro che mostrare le loro carte senza che ce ne sia alcun bisogno. Ciò li rende, senza usare inutili eufemismi, dei veri polli! In fondo il poker è un gioco basato sulle informazioni. Quindi perché dare agli avversari importanti informazioni gratuitamente? C’è una sola parola per descrivere questo comportamento: pollo.

4) Analizzare lo showdown

Lo showdown è l’unica informazione sicura che si ha quando si gioca a poker. Quali carte aveva l’avversario? Cosa significavano le sue puntate? È possibile beneficiare di queste informazioni anche se non si era coinvolti nella mano appena finita. Ha investito un numero spropositato di fiches per cercare di chiudere la sua scala a incastro?

Se riesci a fare i conti in maniera più precisa dei tuoi avversari, alla lunga li batterai.

5) Ama chattare

Molti giocatori online, più o meno abili, usano la chat per cercare di sviare gli avversari o per farli innervosire. Ma puoi essere certo che chiunque scriva “nh” o “wp” quando qualcuno mostra una coppia d’assi è un giocatore debole, indipendentemente dal fatto che sia gentile o meno.

E se c’è una lunga conversazione in corso puoi essere sicuro che chi vi sta partecipando non sta prestando la dovuta attenzione al gioco. Dal vivo è possibile parlare e giocare a carte contemporaneamente, se si è abbastanza abili. Online, invece, digitare e usare il mouse riuscendo nel contempo a tener d’occhio ciò che accade al tavolo è molto più arduo.

6) Critica gli altri giocatori

Ai giocatori scarsi piace darsi delle arie criticando gli altri, ma la verità è che a te fa comodo avere dei giocatori scarsi al tavolo e soprattutto non vuoi che capiscano di essere dei polli. Altrimenti potrebbero abbandonare il tavolo, con tutti i loro soldi!

Un famoso detto inglese recita “don’t tap on the aquarium”, perché in inglese la parola “fish” (pesce) indica un giocatore scarso. Il senso è chiaro: meglio non battere sull’acquario, altrimenti i “pesci” scapperanno spaventati. Se qualcuno finisce col far allontanare dal tavolo un giocatore scarso, o non conosce questa massima (e allora è un pollo anche lui) o la conosce ma sceglie di ignorarla (che è quasi peggio della prima ipotesi).

7) All-in

Ai giocatori scarsi non piace giocare a poker dopo il flop, perché per farlo serve molta abilità. Un giocatore che insiste ad andare all-in molto spesso, pre-flop o meno, quando i bui sono ancora piuttosto bassi è probabilmente un pollo. L’all-in può essere un’arma molto potente, ma abusarne è un suicidio.

8) Dimostra di non conoscere il gioco posizionale

La posizione è un concetto fondamentale nel poker, ma non è facile comprenderne le sottigliezze quando si inizia a giocare. Cerca di individuare giocatori che non fanno altro che andare a vedere i bui quando si trovano under the gun e che vedono un rilancio per poi fare check e passare a qualsiasi puntata al flop. Analogamente, cerca di notare se qualcuno non sta sfruttando la posizione di bottone per puntare e rubare i bui.

9) Heads-up

Quando ti trovi contro un giocatore scarso in heads-up, è probabile che ti sembri ancora più scarso. Dopo qualche mano noterai che, forse perché è nervoso o perché non si è mai trovato in questa situazione, non rilancerà quasi mai, si limiterà spesso a vedere, facendoti vedere carte gratis e punterà solo con mani eccezionali.

In quel caso, a meno che anche tu non abbia una “monster”, puoi passare e aspettare un momento migliore. Noterai anche che prima del flop passerà e farà spesso check perché non sa che quando si resta in pochi bisogna giocare molte più mani del solito.

10) Modo di puntare

Quando si gioca online, ai giocatori viene comunicato quando arriva il loro turno, i bui vengono messi automaticamente ed è impossibile puntare meno del minimo o più del massimo (se stai giocando a una variante Limit).

Quando si gioca dal vivo contro giocatori inesperti, però, è sicuro che le cose non andranno così lisce. Non irritarti se i tuoi avversari continuano a commettere errori elementari. Continua a ricordare loro di mettere i bui e il valore massimo o minimo della puntata e di non scordarsi il cappotto quando si alzeranno dal tavolo molto prima di te.