Come giocare al turn e al river

- Come si gioca al turn e river
- Perché queste sono importanti
Alcuni dicono che al turn la mano si gioca in automatico. Non fidarti di simili voci.
Non puoi giocare al turn in automatico. Soprattutto se ti rendi conto di aver già visto ciò che la tua mano aveva da offrirti, e che il costo di una carta al turn e magari di un’altra al river è molto maggiore di quello per vedere il flop.
Ti serve una buona ragione per voler vedere il turn, e di solito si può riassumere in uno di questi due casi:
- Se pensi di avere la mano migliore
- O sei hai una mano incompleta che potrebbe trasformarsi in una scala o in un colore con l’aiuto delle giuste carte.
Contro uno o anche due avversari potresti decidere di arrivare al turn con l’intenzione di bluffare per tentare di vincere il piatto, ma contro tre o più avversari non dovresti nemmeno prendere in considerazione l’idea di un bluff.
Quando al turn la tua mano migliora
Quando i tuoi progetti di scala o colore vengono soddisfatti al turn, hai beccato il jackpot!
A volte una coppia servita si trasforma in un tris al turn. Inoltre puoi migliorare la tua mano quando il turn ti porta una doppia coppia o magari una top pair abbinata a possibilità di scala o colore. Anche quando il turn non ti aiuta, potresti sempre trovarti in una buona situazione se non ha aiutato nemmeno il tuo avversario.
Quando hai la doppia coppia più alta possibile o un punteggio migliore e uno dei tuoi avversari punta al turn, dovresti rilanciare a meno che non ci sia una ragione più che valida per non farlo, come per esempio tre carte dello stesso seme sul tavolo. Se ti trovi in una delle ultime posizioni e nessuno dei tuoi avversari ha puntato, dovresti farlo tu.
In posizione iniziale puoi far check con l’intento di rilanciare se sei abbastanza sicuro che uno dei tuoi avversari punterà. Tuttavia, se credi che il tuo avversario potrebbe fare check, meglio puntare.
Se rilanci e il tuo avversario controrilancia, probabilmente ha legato un tris o una scala. Se, tuttavia, sei stato tu a puntare e l’avversario ha rilanciato, potrebbe avere doppia coppia e dal momento che tu hai la doppia coppia più alta possibile, la tua sarà migliore.
Se non sai altro sul tuo avversario e ti trovi di fronte a un rilancio al turn avendo come punto solo una coppia, indipendentemente da quanto la coppia sia forte sei probabilmente indietro e dovresti prendere in considerazione l’ipotesi di passare. Essere cauti nel poker, come nella vita, può dimostrarsi un’ottima scelta.
Attenzione: questo consiglio non è valido per le partite online da sei giocatori, nelle quali eventuali rilanci al turn non sono sempre sinonimo di mani forti. In partite con pochi giocatori, i requisiti per rilanciare scendono notevolmente e un rilancio al turn potrebbe celare una top pair o addirittura un bluff. In ogni caso, non significa necessariamente che l’avversario abbia una mano particolarmente forte.
Quando al turn la tua mano non migliora
La maggior parte delle volte il turn non ti aiuterà e la scelta di cosa fare dipenderà dal rapporto fra le probabilità calcolate sull’importo del piatto e quelle di chiudere il punto al river. La domanda che devi porti per capire se devi restare nella mano è: ho una mano abbastanza forte o la possibilità di chiudere un punto abbastanza alto da continuare a giocare? Se la risposta è no, passa.
Il river
Se sei arrivato al river, il valore della tua mano è ormai palese e non esiste più nulla di potenziale. Se hai chiuso un punto forte, punta senza pensarci due volte. Se hai fatto check e visto le puntate avversarie fino al river, ma ora punti in concomitanza con l’uscita di una carte che ha potenzialmente aiutato scale o colori, è possibile che il tuo avversario venga a vedere, pur con il sospetto di avere la mano perdente.
Se fai check, invece, il tuo avversario potrebbe a sua volta fare check, rovinando i tuoi piani di fare un check-raise. Avere la mano migliore non è sufficiente a giustificare un check-raise: dovresti essere anche sicuro che il tuo avversario punterà se fai check.
Nel caso, piuttosto probabile, che la tua mano non sia migliorata, il processo decisionale sarà un po’ più complicato. Ipotizza di avere una second pair o magari una top pair con un kicker basso, e che il tuo avversario decida di puntare.
Hai una mano con la quale passeresti immediatamente in un piatto piccolo, ma come dovresti comportarti quando il piatto è ricco? Supponi che il piatto ti offra un ritorno sul tuo investimento di 10 a 1. Se decidi di vedere e vieni battuto, avrai perso solo un’altra big bet. Passare se il tuo avversario stava bluffando, invece, è un errore da 10 big bet.
Se credi che il tuo avversario possa bluffare più di una volta su dieci, vai a vedere. In altre parole, non passare a meno che tu non abbia la certezza che il tuo avversario non bluffi quasi mai. Quanto detto va riconsiderato nel caso in cui al river ci siano più di due giocatori nella mano. A volte al river ti troverai a parlare per ultimo contro due o più avversari. Se uno dei due punta e l’altro vede, dovrai pensare che almeno uno dei due ha una buona mano.
Anche se il primo giocatore potrebbe aver tentato un bluff, il secondo non andrebbe a vedere senza una mano di buon livello. Anche se potrebbe bluffare e poi rilanciare, (e se ti trovi a un tavolo con giocatori che lo fanno spesso, forse è il caso di cambiare tavolo) non c’è alcun motivo di vedere se non hai possibilità di battere una buona mano. Un ottimo consiglio da seguire è di vedere dopo che altri giocatori hanno visto solo se riterresti la tua mano degna di un rilancio contro un solo avversario. Tuttavia, se hai una mano che basta a stento per battere un bluff, a lungo andare risparmierai soldi in queste situazioni passando piuttosto che andando a vedere.





