Come puntare in caso di side pot

- Che sidepot vuoto è
- Perché alcune persone pensano che non dovrebbero scommettere in un sidepot vuoto
È una delle prime cose che si imparano giocando molti tornei: non puntare in un side-pot vuoto.
In molti consigliano di non puntare quando tu e un avversario vedete un flop mentre c’è un altro giocatore già all-in, perché è più importante eliminare il giocatore all-in di vincere una manciata di fiches in più.
Ma seguire questo schema ogni volta è un grave errore. Ci sono molte situazioni in cui è corretto puntare piuttosto che limitarsi a cercare di buttare fuori il terzo incomodo. Vediamo quando conviene puntare e quando invece difendere le proprie fiches.
Quando non puntare
Prima di tutto vediamo i casi nei quali è corretto seguire l’opinione comune. Ovvero quando non dovresti puntare in un side pot vuoto:
Quando ti trovi nelle fasi di bubble di un torneo, o quando ti trovi in una fase del torneo nella quale sta per esserci un significativo aumento dei soldi in palio. In quel caso il tuo obiettivo primario è di eliminare gli altri giocatori. Per il semplice fatto che guadagni molti soldi ogni volta che un giocatore esce dal torneo.
Immagina, per esempio, di trovarti in un torneo nel quale vengono pagati i primi 27 giocatori e ne sono rimasti in gioco 28. Il giocatore che arriva 27° vince 10.000 dollari, mentre chi arriva 28° non vince niente.
Se ti trovi nel piatto insieme a un altro giocatore mentre un altro avversario è all-in, dovreste entrambi cercare di fare il possibile per eliminarlo.
Di solito ciò equivale a fare check fino alla fine della mano per avere il maggior numero di chance di eliminare il terzo giocatore. (Se la tua mano non è sufficiente a eliminare il giocatore all-in, potrebbe farcela la mano del tuo avversario.) In generale, quindi, ha senso puntare solo con mani molto forti, come tris, scale o colori, ovvero mani che hanno la quasi assoluta certezza di vincere il piatto.
Se il terzo giocatore viene eliminato, avrai guadagnato 10.000$. Ma se avessi puntato, avresti rischiato di non eliminarlo, e per giunta di arrivare tu fuori zona premio. Naturalmente, questa alternativa ti farà perdere soldi alla lunga, e dovresti cercare di evitarla.
È chiaro quindi che ci sono situazioni nelle quali non dovresti puntare, mirando solo a eliminare gli altri giocatori.
Il grave errore che molti commettono è di applicare questo schema a qualsiasi situazione, piuttosto che limitarlo a quelle in cui è sensato utilizzarlo. Lo prendono come un consiglio universale, ma non ne riescono a comprendere il senso alla base.
Quando puntare
Prendiamo in considerazione la stessa situazione, ma ora sono rimasti in gioco 500 giocatori, sempre con 27 posti premiati. In questo caso, eliminare un giocatore per te non ha alcun valore: non ci sono imminenti premi in palio a rendere particolarmente interessante l’eliminazione di un avversario. Far uscire qualcuno dal torneo è sempre positivo, ma ce ne sono altri 472 da eliminare prima di arrivare ai premi.
Di conseguenza dovresti cercare di effettuare la giocata col più alto ritorno possibile in quel momento: prendere in considerazione la struttura dei premi del torneo in questo momento non è particolarmente utile. Spesso, quindi, dovrai proteggere la tua mano puntando, indipendentemente dalla presenza o meno di un side pot.
Consideriamo questo esempio:
I bui sono a 100/200 e il Giocatore A effettua un rilancio all-in da 1.500. Tutti i giocatori prima di te passano e tu, sul bottone, vedi con A♣ Q♠. Anche il grande buio viene a vedere, portando il piatto a 4.500.
Il flop è Q♣ 9♥ 8♥, e ora hai top pair con top kicker: una buona mano. Il grande buio fa check. Ricorda che il Giocatore A è ancora all-in.
Ora tocca a te. Se ti trovassi in situazione di bubble, il check sarebbe la mossa giusta. Anche se il grande buio avesse una mano come A♥ 10♥ e riuscisse a legare un colore o una scala, la cosa non ti urterebbe poi troppo, perché almeno il terzo giocatore sarebbe fuori dal torneo e tu avresti vinto un bel po’ di soldi.
Tuttavia, nelle fasi iniziali di un torneo dovresti quasi sempre puntare. In questo momento, vincere il piatto da 4.600 fiches è più importante di eliminare il giocatore all-in, e lasciar vedere carte gratis all’avversario per farti battere da un colore o da una scala non è sicuramente una buona idea.
Quindi dovresti proteggere la tua mano effettuando una puntata piuttosto grossa. Se l’avversario vorrà vedere le altre carte, dovrà pagare per farlo.
Dal momento che sono in molti a non puntare quando non c’è un side pot vuoto e un giocatore è all-in, se qualcuno ti verrà a vedere in una situazione come quella descritta, sappi che raramente avrà una mano debole. Se il tuo avversario viene a vedere e il flop è apparentemente inoffensivo, per esempio Q♣ 7♥ 2♦, dovresti giocare in maniera più cauta. Se il tuo avversario viene a vedere e il flop contiene molti possibili draw, e uno di questi esce, dovresti stare molto attento.
Come vedi, il poker non è così semplice come alcuni vorrebbero farti credere. Consigli generali come “in torneo non puntare mai in un side pot vuoto” non dovrebbero essere presi come oro colato. Perciò la prossima volta che Capitan Casinò e la sua gang dei maniaci del re-buy snocciola simili grani di saggezza al tavolo da poker, cerca di analizzarli in dettaglio, senza fermarti alle apparenze. Cerca di capire se i concetti base del consiglio sono corretti e perché, prima di adottarli. Come dimostra questa regola, non sempre i consigli vanno seguiti ciecamente.
Un side pot combattuto
La seguente mano con Ted Forrest (al Mirage Poker Showdown, quarta stagione del WPT) dimostra perché puntare in un side pot vuoto può essere un’ottima mossa…
La situazione
Quattro giocatori, bui a 15.000/30.000 con ante da 3.000: il piatto è di 57.000. Kido Pham ha appena perso quasi tutte le sue fiches ed è piuttosto disperato. In prima posizione decide di andare all-in con 190.000 fiches. In seconda posizione Ted Forrest, con 2.690.000 fiches, decide di vedere con A♠ 9♠. Anche Chris Bell, in posizione di piccolo buio e con 1.485.000 fiches, decide di vedere. Gavin Smith, il grande buio, passa. Ci sono 603.000 fiches nel side pot ed esce il seguente flop: K♥ 8♠ 4♠. Chris Bell fa check. Ora tocca a Ted.
La giocata vincente
Molti giocatori farebbero check qui senza pensarci due vole, ma Ted non è così precipitoso. Lo scopo di Ted non è quello di raggiungere il terzo posto, che conferirebbe un premio da 289.693$. È qui per vincere il torneo e portarsi a casa 1.153.278$. Decide quindi di puntare poco meno della metà del piatto e Chris Bell passa. Gli avventori dei forum online, spesso ignoranti e pronti a criticare qualsiasi giocata, hanno sbeffeggiato Forrest per questa giocata, ma la verità è che si è trattato di una mossa degna di un vero campione.
Ted sa che Kido Pham è solito giocare le mani più disparate, e ciò include anche molte mani contro le quali la sua mano attuale è molto favorita, come un asso con kicker più basso o piccoli suited connector. Sarebbe davvero sfortunato a trovarsi contro una mano contro la quale è in forte svantaggio, e probabilmente si aspetta alla peggio una situazione al 50%. La mano di Chris Bell è più difficile da decifrare: non abbastanza forte da giustificare un controrilancio e sperare di vedersela solo contro Kido, ma abbastanza buona per vedere.
Analis
Puntando, Ted ha raggiunto molti obiettivi in una sola volta:
- Protegge la sua mano nel caso Chris sia andato a vedere con una mano come Q♥ J♥, con la quale passerebbe di fronte a una puntata, ma che ha il potenziale per superarlo.
- Ha il possibilità di proseguire la mano con il solo Kido Pham, contro cui è probabilmente abbastanza favorito. Se Kido ha un asso con kicker più basso, Ted è decisamente in testa. Se Kido ha una coppia più piccola dei nove (fra quelle con le quali non si lega tris con il flop), Ted è comunque favorito, dal momento che un asso, un nove o una qualsiasi carta di picche al turn o al river gli regalerebbero la mano vincente.
- Genera “dead money”. Se Chris passa, Ted ha aumentato la sua potenziale quantità di soldi vinti nella mano, poiché Chris ha già contribuito al piatto, ma non può più vincerlo. Ted potrebbe anche riuscire a cacciare dal piatto mani più forti della sua.
- Nell’improbabile evento che Chris abbia un’ottima mano, Ted potrebbe in ogni caso portare a casa un piatto enorme ed eliminarlo se riesce a legare un colore al turn o al river. In ogni caso, è molto improbabile che Chris pensi che Ted abbia in mano una mano come quattro carte di colore.
- L’unico problema di questa giocata risiede nel fatto che le probabilità che Kido Pham venga eliminato in questa mano sono un po’ diminuite. Non può più succedere, per esempio, che Kido finisca col fare una mano migliore di quella di Ted, ma peggiore di quella di Chris.
Il risultato
Nella mano reale, Chris Bell passò con coppia di nove e al turn uscì l’ultimo 9. La coppia di Ted fu più che sufficiente a battere l’A♣ 5♦ di Kido Pham. Ted chiuse il torneo al secondo posto dopo aver subito una serie di “bad beat”, mentre la vittoria finale andò a Gavin Smith.





