Giocare dalle prime posizioni

- Che cosa significa prime posizioni
- Perché si dovrebbe giocare meno mani in early position
“Se potessi sempre giocare da bottone, punterei in ogni mano.” Queste sono le parole di Doyle Brunson, che di poker ne sa decisamente qualcosa.
Come infatti sa molto bene, e come presto scoprirai anche tu, la posizione è tutto nel Texas Hold’em. Probabilmente l’hai già sentito dire e probabilmente pensi di aver interiorizzato la cosa. Ma il fatto è che ben pochi giocatori non professionisti hanno idea di quanto realmente sia importante la posizione e in che modo condizioni le decisioni del tavolo.
Invece di dirti come giocare in ogni posizione, andiamo a esaminare i fattori principali che dovrebbero influenzare le tue decisioni, oltre ad alcuni concetti e alcune strategie che puoi utilizzare per guadagnare il più possibile.
Giocare nelle prime posizionie prendere decisioni sensate è difficile, perché agendo per primo hai poche informazioni sul resto del tavolo. Per cui, giocare una mano nelle prime posizioni spesso diventa una partita a mosca cieca.
Tuttavia, ci sono diversi modi per ridurre tale svantaggio.
Gioca solo mani importanti
Con il termine ‘prime posizioni’ in genere si indicano i primi tre posti dopo il grande buio. Prima di tutto vediamo il tipo di mani da giocare in ogni caso.
- Dal momento che la tua posizione è estremamente svantaggiata, la tua mano dev’essere estremamente orte. Per questo motivo devi giocare solamente mani importanti.
- Gioca sempre A-A, K-K, Q-Q e fallo con decisione. Con coppie più piccole o di media importanza, come 10-10 o J-J, rilancia o vedi, a seconda del caso in questione: più grande è il rapporto tra fiches a disposizione e bui e più spesso potrai vedere.
- Giocare due carte importanti spesso porta a situazioni difficili da affrontare dopo il flop, anche se può accadere, più in là nel torneo, che ringrazi tutti i santi in paradiso per un K-Q apparso in un momento di difficoltà economiche, a cui segue ovviamente uno speranzoso all-in. Comunque sia, se hai abbastanza fiches e ci sono altri giocatori nella tua condizione, dovresti cercare di evitare di giocare simili mani.
- Generalmente dovresti rilanciare con A-K, vedere con A-Q e buttare via tutte le altre combinazioni (A-J, A-10, K-Q e via dicendo).
- Un altro stile di gioco è quello di vedere e successivamente controrilanciare. Non è però condiviso unanimamente: alcuni professionisti non lo usano mai, altri lo usano regolarmente. In genere si mette in atto con le quattro combinazioni più alte (A-A, K-K, Q-Q e A-K). Si vede il grande buio nella speranza che qualcuno lo interpreti come un segnale di debolezza e rilanci. A questo punto puoi controrilanciare, intrappolando di fatto la puntata dell’avversario. Questo stile di gioco è più efficace su un tavolo aggressivo dove i rilanci e i controrilanci sono più comuni. Per questo motivo, e perché i bui sono più grandi e si possono intrappolare più fiches prima del flop, si usa per lo più durante i tornei.
Coppie basse
Le mani più semplici da giocare in posizioni anticipate sono le coppie basse. Infatti, dopo il flop, o riesci a incastrare un buon punto o le butti via senza pensarci troppo su. Nelle partite con stack più consistenti (sia a soldi che tornei), puoi fare check con una coppia bassa e poi, in caso, rispondere anche a un rilancio standard.
In situazioni con stack più limitati, con bui già alti, non è possibile portare avanti una strategia di questo tipo e le coppie basse diventano ingiocabili. Ma per variare un po’ lo stile di gioco, o in situazioni dove si è un po’ a corto di fiches, ogni tanto bisognerebbe aprire il piatto con un rilancio.
Attenzione però: solitamente gli avversari più smaliziati riescono a capire cosa sta succedendo dal modo in cui i giocatori che si trovano nelle prime posizioni effettuano le puntate.
Sapranno che hai un’ottima mano se rilanci e sapranno che hai una coppia bassa se ti limiti a vedere (ricorda di osservare anche gli altri giocatori per notare un comportamento simile). Variare un po’ lo stile di gioco impedirà che tu venga estromesso da giocatori più aggressivi in posizioni avanzate.
Ciò significa che ogni tanto non è sbagliato rilanciare con mani come 8-7 di colore. Ma non ti far prendere troppo la mano; meglio affidarsi alle mani più importanti, specie a livelli bassi.
Prova a indovinare
Quando sei tra i primi a parlare, dopo il flop le cose iniziano a farsi complicate. Meglio partire con una puntata o fare check? Se hai un punto in mano e nel piatto sono entrati diversi giocatori, la cosa migliore è proteggere la tua mano dai punti incompleti dei tuoi avversari e recuperare il piatto quando hai la mano migliore. Spesso quest’obiettivo si raggiunge puntando immediatamente, visto che offrire una carta gratis ai tuoi avversari quando ti trovi in testa è un rischio non indifferente.
Tuttavia, se nelle ultime posizioni ci sono degli avversari aggressivi, il check-raise può rivelarsi una tattica più efficace, visto che potrai intrappolare più denaro sul piatto, ma se nessuno punta, una carta in più può trasformare una mano vincente in una mano perdente.
In uno scontro uno contro uno o contro due, spesso dovrai continuare a puntare o a fare check. Spesso, se hai rilanciato prima del flop e qualcuno è venuto a vederti, la cosa migliore è fare check, con l’intenzione di effettuare un check-raise.
Questo stile di gioco ha i suoi vantaggi. Ti consente di continuare a puntare per primo, mettendo sotto pressione i tuoi avversari. Inoltre aumenta il piatto, giacché probabilmente alcuni giocatori proveranno a vedere per tentare la fortuna con una mano debole già in origine. Devi giocare in questo modo quando hai un punto forte, come per esempio una coppia superiore rispetto al flop oppure la coppia più alta del flop, ma puoi anche fare un bluff, quando per esempio non riesci a legare con un A-K ma hai ancora tempo per migliorare la mano in caso qualcuno viene a vederti.
Lo svantaggio di questo approccio è che costa di più fare check-raise piuttosto che continuare a puntare. Contro degli avversari passivi generalmente è meglio puntare con le mani forti e proseguire a puntare quando non riesci a legare al flop, perché i tuoi avversari vedranno o rilanceranno solo quando avranno delle buone mani.
Un’altra tecnica da provare è fare check con l’intenzione di puntare indipendentemente da cosa esce nel turn se il tuo avversario si limita a fare check. Questa si chiama continuation bet ritardata e da’ l’impressione che stai giocando molto lentamente una mano forte. È particolarmente efficace contro quegli avversari che in precedenza ti hanno visto effettuare check-raise al flop con delle buone mani.
Se hai fatto il bello e il brutto tempo al flop, sia che stessi puntando che facendo check-raise, e hai ancora qualche giocatore alle calcagna, le cose iniziano a farsi serie. Ovviamente, se hai una mano forte puoi già iniziare a pregustarti un piatto sontuoso, ma la maggior parte delle volte non saprai se la mano di cui disponi è sufficientemente forte e a questo punto inizia il gioco a indovinare. Ma andiamo con ordine.
Come in tutto, così anche nel poker la conoscenza dei tuoi avversari è estremamente importante. Per esempio, se hai la coppia e il kicker migliori del tavolo e stai giocando contro un avversario passivo, probabilmente avrai di fronte un kicker più basso ed è giusto quindi effettuare puntate di valore. Se il tuo avversario è più dinamico, forse ti trovi davanti a una mano importante e dovrai prepararti ad affrontare un rilancio quando punterai al turn. Ovviamente, le carte in tavola possono cambiare e così anche il modo di affrontare la mano.
Se per esempio hai in mano A-A e sul tavolo c’è K-9-5-2 senza pericolo di colori, hai una buona probabilità di avere la mano migliore al turn. Differente sarebbe se sul tavolo ci fosse K-Q-10-8 con tre cuori. Alcuni giocatori vengono a vedere al flop, ma abbandonano la mano quando rilanci di nuovo al turn. Ancora una volta, decidere quale strategia adottare dipende dal giocatore e dal tavolo in generale. Questo genere di giudizio viene solo con l’esperienza.
Ricorda anche di effettuare dei check-raise al turn. Questa tattica è in genere utile contro degli avversari aggressivi che vengono a vedere al flop per provare a rubarti il piatto al turn. Puoi effettuare una simile mossa quando hai una mano molto forte, oppure se vuoi bluffare. Ovviamente ricorda che effettuare un check-raise mette in gioco una gran quantità di fiches, ma di questo ne parleremo nel prossimo paragrafo.
L’elemento di controllo
Ricorda di effettuare mosse atte a tenere sotto controllo le dimensioni del piatto sia al turn e sia al river. Tutti i grandi giocatori di No-Limit Hold’em sanno che bisogna giocare grandi piatti solo quando si hanno grandi mani. Una coppia, per quanto alta sia, non conta come grande mano. Il motivo è che più resistenza oppongono gli avversari e più alta è la possibilità che abbiano mani importanti, dandoti delle spiacevoli gatte da pelare.
- Se hai un avversario che risponde alla tua puntata del turn, considera l’opzione di fare check e in caso di venire a vedere se punta. Quest’idea può essere utilizzata anche al river, specie se hai sempre puntato, sia al flop e sia al turn.
- Questo stile di gioco sembra passivo, ma ha un certo numero di vantaggi. Se sei il primo a puntare ti esponi ai rilanci, costringendoti dunque a giocare un piatto molto sostanzioso con una mano non troppo forte oppure a buttare via la mano.
- Inoltre, se fai check, il tuo avversario potrebbe sottovalutare la tua mano, finendo per regalarti le sue fiches. Questo sistema funziona particolarmente bene al river, quando fai check con una coppia più alta di quelle a disposizione sul tavolo. Potresti indurlo a puntare con un punto incompleto e a leccarsi le ferite.
Un’alternativa a questo stile di gioco è la puntata di blocco, anche conosciuta con il nome di puntata difensiva. Questo stile di gioco in genere si attiva al river e in genere punta a bloccare il tuo avversario con una puntata importante e ti mette di fronte a decisioni complicate. Mettiamo che hai sempre puntato con Q-Q e al river esce un Asso. Probabilmente avrai la mano migliore, giacché il tuo avversario potrebbe essere venuto a vedere con una coppia inferiore o con un punto incompleto.
Facendo check ti esponi al rischio di subire un bluff o di esser posto dinnanzi a una decisione importante. Tuttavia, se effettui una puntata difensiva, di solito il 30% del piatto, risolvi il problema alla radice. Tali puntate sono efficaci in molte partite, sebbene dei giocatori più smaliziati potrebbero vederle come una debolezza e potrebbero passare all’attacco.
Prova questo genere di approcci per migliorare le tue capacità di giudizio, specie partendo da posizioni anticipate. Ma ricorda sempre che giocare in queste posizioni è uno svantaggio non indifferente, per cui cerca di non mettere in gioco tutte le tue fiches.





