Puntata di valore

- Come si gioca i tornei
- Come prendere le decisioni giuste
Una volta che la gente impara le basi del No-Limit Hold’em e un minimo di strategia, in genere l’errore più comune che compie è quello di non puntare abbastanza o correttamente.
La maggior parte dei giocatori perde più denaro non sfruttando al massimo le proprie mani vincenti piuttosto che venendo a vedere con mani deboli. Forse un buon punto di partenza allora è quello di considerare l’incapacità di effettuare una puntata di valore come soldi persi, come se qualcuno avesse rubato dei soldi dal tuo stack.
È particolarmente importante puntare a dovere contro quei giocatori che vengono a vedere con troppa facilità: devi punirli puntando forte e spesso quando ne hai la possibilità.
Ricorda, massimizzare i profitti è parte del gioco esattamente quanto minimizzare le perdite.
Guadagnare
In caso non sia chiaro il significato di ‘puntata di valore’, vediamo di spiegarci meglio. Sto parlando di puntare sperando che qualcuno che ha una mano peggiore venga a vedere. O, mettendola in un altro modo, è un tentativo di sfruttare al meglio il valore di una mano vincente.
Facile a dirsi e difficile a farsi, ovviamente, ma questa è la differenza tra un buon giocatore di poker e uno che riesce a malapena a rifarsi dei soldi spesi.
Ok, vediamo in sostanza quale deve essere l’obiettivo primario di un giocatore di poker. Essenzialmente è un processo in due stadi.
- Prima di tutto, devi capire che dare valore alle puntate è giusto.
- Quindi, devi scoprire quanto è giusto puntare.
Entrambe sono abilità sulle quali bisogna lavorare per sfruttarle al meglio.
Capire quando bisogna cercare di ottenere il massimo da una puntata e quando non bisogna farlo è difficile, perché le situazioni possibili sono praticamente infinite. In alcuni casi è decisamente chiaro. Se hai una mano molto forte la tua missione è semplice: devi cercare di arricchire il piatto il più possibile. Tuttavia, è sorprendente la quantità di volte in cui i giocatori non riescono a farlo perché rallentano troppo il gioco.
Le difficoltà arrivano quando hai una mano marginale che potrebbe anche non vincere. La domanda fondamentale è la seguente: il tuo antagonista verrà a vedere con una mano peggiore della tua? E quante volte lo farà? Spesso la linea tra questo e una puntata che verrà seguita solo se battuta è molto sottile, e non molto corretta.
Vediamo un bell’esempio di una scommessa di valore. Hai A-K e, dopo aver rilanciato prima del flop, hai continuato a puntare su un tavolo K-10-8-4 e il tuo unico avversario è sempre venuto a vedere. Al river il tavolo è K-10-8-4-2 senza colori possibili e il tuo avversario fa di nuovo check. In questo caso è d’obbligo sfruttare al massimo la puntata.
Pochi giocatori sarebbero tanto insidiosi da tenersi una mano forte fino in fondo, solo per effettuare un check-raise al river. Probabilmente invece ha una mano mediocre con cui pensa di sbancare (come un re, un dieci o una coppia bassa) o possibilmente qualcosa come una scala o un colore mancati. C’è anche una piccola probabilità che tu venga battuto, ma molto probabilmente ha una mano peggiore della tua, per cui è indispensabile sfruttare al meglio l’occasione.
Ovviamente questo è un esempio abbastanza diretto. Nei tavoli le decisioni possono essere ben più problematiche. Come sempre, nel poker entrano in gioco una gran quantità di variabili, come le mani possibili del tuo avversario e quante di queste mani potrebbe giocare.
Ma devi anche considerare il modo in cui vieni visto dal tuo avversario, il modo in cui vi siete affrontati finora e via dicendo. Ricorda, il peso che darai a ogni tua puntata di valore è relazionato alla facilità con cui il tuo avversario viene a vedere le tue puntate; per esempio, più pensano che tu sia prono ai bluff e più bassa può essere la tua mano quando effettui una puntata di valore.
L’importante è chiedersi sempre se il tuo avversario verrà a vedere con una mano peggiore e definire tale mano. È vitale riflettere bene in situazioni del genere, evitando di fare check senza pensare e lasciarsi quindi sfuggire delle ottime occasioni per raggranellare dei soldi.
La giusta quantità
Il secondo elemento più importante della scommessa di valore è la giusta portata della puntata. Solitamente, in questo caso, i giocatori non puntano a sufficienza.
Spesso molti giocatori puntano poco quando sono sicuri di vincere per fare in modo che vengano a vedere più avversari possibili. In alcune situazioni è lecito pensare che la mano di un avversario sia particolarmente debole, ed è in condizioni simili che una puntata bassa si rivela corretta.
Tuttavia, ricorda che il tuo obiettivo non è solo quello di guadagnare denaro su una sola puntata, ma di ottimizzare i guadagni anche nel lungo termine. Per cui non cercare di puntare il minimo indispensabile per attirare più avversari possibili, perché alla fine si rivelerà spesso troppo poco.
Si potrebbero scrivere dei libri sulle aspettative, per cui non mi dilungherò troppo in questa sede, ma farò un esempio molto semplice.
Esempio
- Diciamo che le puntate piccole vengono viste quasi sempre, mentre quelle grandi vengono viste molto meno; in questo esempio le puntate importanti sono ancora quelle corrette.
- Quindi, per esempio, se una puntata di 1000 viene vista l’80% delle volte, a lungo termine ha un valore di 800. Nella stessa situazione, se una puntata di 10.000 viene vista solo il 10% delle volte, il suo valore a lungo termine sarà di 1000.
- Per cui, la puntata più grande alla fine è più proficua, anche se il tuo avversario abbandonerà la mano la maggior parte delle volte.
Mettendo in pratica questo esercizio teorico, direi che una puntata di valore si traduce in una puntata di tre quarti del piatto. Se non sei sicuro su quanto puntare, cerca di eccedere invece di puntare basso.
A dire il vero, a volte puntare di più si rivela corretto, specialmente se poi puoi far seguire un all-in, dal momento che i guadagni sono di una certa entità quando qualcuno viene a vederti. Se sei considerato un giocatore aggressivo e la gente pensa che giochi in maniera arrogante, il valore di una simile puntata è addirittura maggiore.
Ovviamente è vitale sapere quando i tuoi avversari stanno puntando di valore e non stanno bluffando. È importante notare le loro tendenze, perché in molti puntano in basso, specialmente al river, quando stanno tentando di ottenere il piatto, e la tua decisione di venire a vederli dovrebbe deludere le loro aspettative.
Inoltre, cerca di avere un’idea di come il tuo avversario vede la tua mano per capire se sta cercando di cacciarti via dalla mano con un bluff oppure se sta cercando di ottenere più denaro possibile.
Falli pagare
Diamo un’occhiata a un esempio per capire come sfruttare al meglio le mani più ricche:
- GIOCO: 2$/4$ cash game a 6
- TU: posizione mediana, 400$
- AVVERSARIO: grande buio, 400$
- MANO: A♣ K♣
- TAVOLO: A♦ 8♦ 4♣ 6♠ 4♠
Hai una mano alta in posizione mediana ed effettui un rilancio standard di 14$, visto dal grande buio. Il tuo avversario fa check al flop, per cui è il momento di fare una puntata di valore, forte della tua coppia alta e del kicker notevole che probabilmente rappresenteranno anche la mano migliore. Punti appena sotto il piatto, con 24$. Il grande buio vede e il piatto è ora di 78$. Lui sa che potrebbe essere una continuation bet, per cui potrebbe star vedendo con un asso di minor valore, una coppia bassa che pensa sia sufficiente, 4/5 di colore a quadri oppure sta giocando lentamente una mano più grossa.
Il turn è un 6♠, una carta abbastanza tranquilla perché non garantisce colori e non completa nessuna scala se il grande buio stava giocando un 5-7 pre-flop e si stava preparando a rispondere a una puntata importante con un controrilancio. Fa di nuovo check, e tu punti 66$. Questa è un’altra puntata di valore, alla quale speri che risponda con una mano peggiore. Lui viene a vedere, portando il piatto a 210$ e lasciando entrambi con 286$.
Il fatto che sia venuto a vedere ci fa capire che probabilmente non sta cercando di concludere un punto e che non ha nemmeno una coppia bassa, anche se non è del tutto impossibile se ti considera un giocatore aggressivo. Il river è 4♠, un bel colpo di fortuna. Ora è importante fare una puntata di valore e non lasciarsi spaventare da una mano forte giocata lentamente, dal momento che devi far pesare quel suo asso più debole o una poco credibile coppia media.
Come prima, il tuo avversario fa check. Ora dovresti puntare o metà del piatto (105$) oppure andare all-in (286$), a seconda di come consideri quel giocatore e la sua abilità di prendere la giusta decisioni con mani non troppo forti. Decidi che una puntata di metà del piatto potrebbe dare l’impressione che stai cercando di rubare il piatto, per cui lo fai e scopri che il tuo avversario aveva A♠ 10♣. Il piatto di 420$ è tuo, ben fatto!
La decisione di effettuare una puntata di valore sarebbe stata molto più difficile se al river fosse uscito, per esempio, un 9♦, completando di fatto la scala. Se fosse successo e avesse fatto check, avresti dovuto pensare a quale delle due opzioni sarebbe stata la più probabile, ovvero se il tuo avversario fosse riuscito a completare una scala, seguita però da un semplice check, oppure se avesse avuto una mano più debole (come un asso con un kicker più basso).
Riassunto Puntata di Valore
Tieni bene a mente questi cinque punti e non ti farai mai sfuggire l’opportunità di massimizzare i tuoi profitti…
- Il mio avversario potrebbe avere una mano peggiore della mia?
- Spesso viene a vedere con mani basse?
- Quanto posso puntare per ottenere il profitto maggiore?
- Se non sai quanto puntare, punta una quantità normale o un po’ di più
- Un all-in ragionevole, in questi casi, è spesso proficuo.





