Visioni eroiche

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Cosa imparerai
  • Come sapere le tue carte avversari

Scopri l’eroe che c’è in te! Perché nel poker, così come nella vita vera, essere un eroe e giocare la mano giusta ti da’ una sensazione indescrivibile.

Ricordi come ti sei sentito la prima volta che hai portato a termine con successo un bel bluff? La “visione eroica” da’ una sensazione simile; inoltre, sapere che è stata fatta la cosa giusta al momento giusto da’ una bella scossa extra.
Con visione eroica non si intende di certo il vedere con una coppia importante, o con un buon kicker in un piatto cospicuo. Sarebbe l’equivalente eroico di salvare un gattino bloccato su un albero.

No, qui si parla di venire a vedere un tavolo pieno di scale e full con una coppia da quattro soldi, oppure con un asso quando qualcuno è andato all-in dopo il river.

Ora che hai percepito l’emozione di una “visione eroica”, mettiamo subito in chiaro una cosa: si può diventare un ottimo giocatore di poker senza mai rischiare in questo modo. Non è certo una mossa da fare a ogni piè sospinto. Al momento giusto, però, può rivelarsi una scelta decisamente proficua, e se vuoi giocare a livelli alti è una tecnica di gioco che dovrebbe entrare a far parte del tuo arsenale.

Tuttavia, come tutti gli atti eroici, una “visione eroica” non dovrebbe essere compiuta solo per darsi delle arie davanti agli avversari, ma semplicemente perché è la cosa giusta da fare. A volte avrai la percezione che la scala al re che hai incastrato sia la mano migliore, ma non si tratta di questo. Piuttosto, è molto più interessante scoprire perché si può puntare anche con una mano apparentemente mediocre.

È anche importante non vedere call marginali come difficili o “eroici”, ma studiare attentamente quello che è successo e decidere se andare a vedere è vantaggioso o meno.

Il gioco per l’uomo riflessivo

Come sempre, nel poker andrai lontano se riuscirai a contenere il nervosismo, in questo caso dovuto alla cattiva qualità della mano, e a prendere decisioni a mente lucida. Vediamo un esempio di una “visione” estrema al river.

In una partita a soldi che ho giocato di recente, gli stack erano abbastanza ricchi e tutti hanno visto finché il grande buio non ha puntato un certo quantitativo di denaro. Tutti hanno abbandonato la partita ma io ho deciso di vedere, in quanto piccolo buio, con un 6-4 suited nella speranza di un flop fortunoso. Alla fine è uscito Q-10-2 e per me la mano era praticamente finita. Tuttavia, il giocatore che aveva puntato prima del flop ha deciso di fare check. Questo poteva voler dire due cose: o che aveva un punto mostruoso in mano e cercava di attirarmi nella sua tela, oppure aveva perso l’occasione di combinare qualcosa con un A-K o simili.

Il turn ha portato un 7 ed entrambi abbiamo fatto check. Con il river è arrivato un 6, il che mi ha regalato una coppia, la quarta in ordine di importanza, per cui ho fatto check. A quel punto il mio avversario si è svegliato e ha puntato appena sotto al piatto. La cosa mi ha confuso un po’, perché poteva tranquillamente mostrare la sua mano senza spendere un soldo. Se avesse avuto una mano interessante, beh, non vedo perché non avrebbe puntato prima che io vedessi tutte e cinque le carte comuni.

Questo poteva significare solo due cose, o che aveva giocato un’ottima mano in modo inusuale, oppure che non era riuscito a connettere le sue carte e che stava cercando di portare via il piatto.

Il piatto mi stava offrendo odds di 2 a 1 per cui mi serviva soltanto un 33% di probabilità che si trattasse della prima ipotesi. Sono venuto a vedere e ho vinto, dato che lui ha mostrato un A-K.

Questo esempio fa ben capire i processi mentali che bisogna mettere in opera. Bisogna saper leggere la partita e capire quali mani potrebbe avere il tuo avversario, capire quante volte sei avanti rispetto agli altri e quando e come chiamare sulla base delle percentuali del piatto.

Tutto o nulla

Molte volte è interessante venire a vedere il tuo avversario quando la puntata al river si rivela particolarmente difficile.
Per esempio, diciamo che hai una mano abbastanza mediocre ma che nonostante tutto hai deciso di portarla fino in fondo. Lui ha scommesso al flop e al turn e tu sei sempre venuto a vedere. Al river esce una carta pericolosa: un asso o una carta da scala, e lui punta di nuovo. La situazione si fa decisamente interessante, perché hai mostrato resistenza lungo tutta la mano, come a dimostrare che hai qualcosa, e ora esce una carta che dovrebbe preoccuparlo, a meno che non abbia il punto più forte in assoluto, e nonostante questo lui decide di mettere ancora soldi in ballo.

Ora devi pensare a tutte le varie eventualità; potrebbe avere effettivamente una buona mano e stare cercando di guadagnarci il più possibile, oppure sta cercando di mettere le mani sul piatto con una puntata finale. Molto spesso venire a vedere in queste situazioni “tutto o nulla” si dimostra una tecnica proficua, specie a lungo termine.

Come già detto in precedenza, bisogna chiaramente capire che genere di avversario si ha dinnanzi. È difficile venire a vedere un giocatore che punta in tutte le mani senza pensarci su, indipendentemente dalla tua resistenza o dalle caratteristiche delle carte sul tavolo. D’altro canto, i principianti spesso non sono capaci di sfruttare al meglio le proprie mani, per cui se puntano quando arriva una carta potenzialmente pericolosa, a quel punto avrai capito che il tuo avversario avrà una mano molto buona.

Cattiva conduzione

Venire sempre a vedere è una tecnica volta spesso a smascherare i bluff, per cui cerca di capire il più possibile quando il tuo avversario cercherà di fare la sua mossa.

Vediamo un esempio standard. Diciamo che finora hai condotto la mano, puntando al flop e al turn, e il tuo avversario è sempre venuto a vedere. Se al river fai check, lui potrebbe giustamente tentare di rubare il piatto.

Questo accadrà soprattutto se pensi che non sia riuscito a mettere a segno un punto e che quindi vorrà assolutamente farti uscire dalla mano puntando una grossa somma. Ricorda, un giocatore decente saprà ovviamente che può tranquillamente fare check e quindi scoprire che la sua mano apparentemente mediocre è sufficiente a distruggere la tua, per cui cerca di capire il motivo per cui sta cercando di scommettere. Pensi che voglia rubare il piatto e che la tua mano sia molto migliore della sua? In tal caso, vai a vedere e smontagli il bluff.

Questo è ciò a cui devi fare attenzione quando dai l’impressione di essere debole in una mano. Diciamo che sei tra i primi a parlare e che hai deciso di tenere sotto controllo il piatto facendo check o andando a vedere al flop e al turn. Agli occhi del tuo avversario, specie se particolarmente aggressivo, risulterai debole. Non hai rappresentato a dovere la forza reale della tua mano. Preparati a mettere in gioco molti soldi al river, anche se arriva una carta molto alta.

Ora, prima che tu vada a buttarti a capofitto sui tavoli, c’è un’ultima cosa da dire. Un conto è andare a vedere quando le puntate sono ragionevoli e un conto è andare sempre a vedere, qualunque sia la puntata , e dispensare soldi peggio di un bancomat. Ricorda di analizzare ogni situazione, fai attenzione alle pot odds quando devi decidere se vedere o no e prendi decisioni sostenibili. Ora vai, il campo di battaglia ti attende!

Cosa controllare prima di diventare un eroe:

  • Il tuo avversario è in grado di bluffare o di portare avanti una mano in maniera aggressiva?
  • Pensi di essere debole agli occhi dei tuoi avversari?
  • Il tuo avversario sta puntando invece di venire a vedere a causa delle tue azioni o di carte troppo alte?
  • Il piatto offre le odds giuste per venire a vedere, sempre che la mano a disposizione sia decente?
  • Se la risposta è sempre “sì”, allora mostra di avere fegato e vai a vedere!